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«I Meccanismi d'esclusione e il razzismo»

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«I Meccanismi d'esclusione e il razzismo»

Documenti multimediali

Periodo della testimonianza:
Genere del video/audio:
Testimone/i:
Valentina Pisanty
Data dell'intervista:
15 marzo 2013

Il 15 marzo 2013, la storica Valentina Pisanty ha dialogato con gli studenti del Liceo cantonale di Lugano 1 sui meccanismi del razzismo e sulla rivista italiana "La difesa della razza" edita nel 1938.

«Mi sono chiesta se, al di sotto delle differenze tra la retorica roboante del razzismo fascista e le varianti più prudenti della xenofobia attuale non vi siamo dei meccanismi logici e psicologici comuni – un certo modo di atteggiarsi di fronte all'Altro diverso da sé, di schernirlo, di marchiarlo, di intrappolarlo in ruoli stereotipati nel tentativo di esercitare un qualche controllo su di esso.»
Valentina Pisanty, La difesa della razza. Antologia 1938-1943, Bompiani, Milano 2006, p. 17

 

Valentina PisantyValentina Pisanty (Milano, 1969) è un’accademica e semiologa italiana. Semiologa presso l’Università di Bergamo, è studiosa del negazionismo e razzismo. È coordinatrice editoriale di Accepting diversity, manuale interattivo sulla tolleranza nato da un progetto di Umberto Eco, Furio Colombo e Jacques Le Goff e dell’Acadèmie Universelles des Cultures. Fra le sue pubblicazioni: Leggere la fiaba (Bompiani 1993), L'irritante questione delle camere a gas. Logica del negazionismo (Bompiani 1998), Semiotica e interpretazione (con Roberto Pellerey, Bompiani 2004), La difesa della razza. Antologia 1938-1943 (Bompiani 2006), Abusi di memoria. Negare, banalizzare, sacralizzare la Shoah (Bruno Mondadori 2012).

 

 

 

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Atis - Informazioni generali

L'Atis, Associazione ticinese insegnanti di storia, è nata il 2 ottobre 2003 con l'obiettivo di riunire i docenti di storia della Svizzera italiana di tutti i gradi di scuola.

L'Associazione promuove la riflessione e il dibattito sull'insegnamento della storia e sulle diverse correnti storiografiche.

Difende la professionalità dell'insegnante di storia nell'ambito di una scuola sempre più messa sotto pressione dalle esigenze di una società dominata dalle leggi del rendimento economico.

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