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“Non ho l’età. Il ritornello che ha commosso generazioni di emigranti": anteprima cinematografica

“Non ho l’età. Il ritornello che ha commosso generazioni di emigranti": anteprima cinematografica

By Comitato Atis

L'Atis vi invita all'anteprima del documentario di Olmo Cerri "Non ho l'età: Il ritornello che ha commosso una generazione di migranti" che sarà presentato lunedì 27 novembre 2017 alle ore 20.30 al Cinema Lux di Massagno.

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Concorso svizzero di storia: Anni 2017-2019

Concorso svizzero di storia: Anni 2017-2019

By Comitato Atis

Tema del concorso per il biennio 2015-2017: «SULLE TRACCE DELLA STORIA» Proprio dove vivi tu, nella tua regione, nella tua scuola, nella tua famiglia, nella tua associazione ecc. ci sono cose interessanti da scoprire, basta tenere un po’ gli occhi…

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La Svizzera e la Seconda guerra mondiale nel Rapporto Bergier

La Svizzera e la Seconda guerra mondiale nel Rapporto Bergier

By Comitato Atis

Come prima pubblicazione Atis propone la traduzione del testo di Pietro Boschetti dal titolo “La Svizzera e la Seconda guerra mondiale nel Rapporto Bergier”. Il volume, introdotto dalla prefazione di Jean-François Bergier, rappresenta un sunto imprescindibile delle oltre 11.000 pagine…

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Atis - Quaderni di storia svizzera - Presentazione della collana

Atis - Quaderni di storia svizzera - Presentazione della collana

By Comitato Atis

L’Associazione ticinese degli insegnanti di storia, in collaborazione con l’editore Giampiero Casagrande, presenta al pubblico la collana «Atis / Quaderni di storia svizzera» che si propone di pubblicare in lingua italiana monogra e e rac- colte collettanee inerenti la storia…

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L'Emigrazione vissuta: analisi delle lettere alla cantante Gigliola Cinquetti

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I Dossier dell'Atis  |  By Comitato Atis

Le informazioni e le fonti presentate in questo speciale dell'atis, realizzato da Daniela Delmenico e pubblicato in collaborazione con la sezione di storia dell'Università di Losanna, permettono di studiare l'emigrazione italiana in Svizzera attraverso una lente speciale: le lettere inviate…

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L'uomo che oggi fotografa il passato

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L'uomo che oggi fotografa il passato

E' stata battezzata 'retrofotografia computazionale' ed è una tecnica fotografica che permette di sovrapporre immagini degli stessi luoghi in epoche storiche differenti. Si crea così un vero e proprio viaggio nel tempo che permette di vedere, in un contesto moderno, persone vissute e cose accadute decenni fa

Sergey Larenkov ha quarant'anni e una vita decisamente regolare a San Pietroburgo. Lavora come pilota navale, ha due figlie adolescenti e una passione. Da sette anni Sergey colleziona vecchie cartoline di vedute della sua città, interessato com'è a scandagliare gli anni più difficili della storia russa, e in generale umana: quelli iniziati con la seconda guerra mondiale.

Larenkov ha però avuto un'intuizione che fa di lui un artista prima che un curioso: sovrapporre le immagini storiche dell'assedio e delle macerie a fotografie contemporanee delle stesse strade e monumenti. Il risultato è stato ben al di sopra delle aspettative e la carica iconica che si porta impressa, oltrechè il messaggio di cui è latore, fa di queste immagini un materiale altamente evocativo.

Ci dice Sergey Larenkov che l'iniziale obiettivo era di aprire una breccia temporale attraverso la fotografia e la manipolazione tecnologica, ma da questo lavoro egli non sapeva bene che reazioni aspettarsi. Il solo scopo era in quei momenti mostrare quanto di terribile ci fosse nella guerra e lasciare un monito per i propri contemporanei. Solo dopo è stato chiaro che la forza dirompente del passato così ricostruito poteva farsi arte e incarnare la memoria più di mille libri di storia.

L'artista sottolinea il potere didascalico della sua arte proprio a partire dalla forza delle immagini: "I miei nonni hanno dovuto vivere e sopportare l'occupazione di Leningrado e ne so molto dai loro racconti. Guardando i miei lavori ho riflettuto sul fatto che la maggior parte dei nostri problemi quotidiani sono inezie in confronto a quei tempi, a quello che hanno passato i nostri antenati."

Larenkov, dopo aver esposto le proprie opere a San Pietroburgo, ed aver pubblicato le migliori on line, spera a breve di allargare il suo raggio d'azione a differenti città, per sensibilizzare i contemporanei agli orrori della guerra.

Nella gallery sono raccolte scene che ritraggono la difesa di Mosca, le città di Berlino, Praga e Vienna nel 1965, l'assedio di Leningrado fra il 1941 e il 1944, e alcune immagini risalenti ai giorni dei combattimenti nel 1945.

(Le informazioni sono tratte da un articolo apparso sul settimanale L'Espresso)

Guarda i video di Larenkov tratti da YouTube (visibili anche sul canale atis)

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Atis - Informazioni generali

L'Atis, Associazione ticinese insegnanti di storia, è nata il 2 ottobre 2003 con l'obiettivo di riunire i docenti di storia della Svizzera italiana di tutti i gradi di scuola.

L'Associazione promuove la riflessione e il dibattito sull'insegnamento della storia e sulle diverse correnti storiografiche.

Difende la professionalità dell'insegnante di storia nell'ambito di una scuola sempre più messa sotto pressione dalle esigenze di una società dominata dalle leggi del rendimento economico.

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