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«Cittadini e Barbari». Incontro con Alessandro Barbero

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«Cittadini e Barbari». Incontro con Alessandro Barbero

Documenti multimediali

Periodo della testimonianza:
Genere del video/audio:
Testimone/i:
Alessandro Barbero
Data dell'intervista:
20 novembre 2011
Premi per vedere/ascoltare:

Lunedì 29 e martedì 30 novembre 2011 Alessandro Barbero è stato ospite del Liceo Cantonale di Lugano 1 e ha interagito con gli studenti dell'istituto sul tema «Cittadini e Barbari». L'incontro è stato moderato da Fabio Pusterla.

L'atis ringrazia il liceo di Lugano per aver messo a disposizione dell'associazione il video e l'audio dell'incontro.

Ascolta la conferenza di Alessandro Barbero

Alcune osservazioni per l'ascolto della testimonianza:
(1) Per scaricare le tracce premere con il tasto destro del mouse l'immagine "Download" a fianco e selezionare "Salva destinazione con nome...".

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download Introduzione di Fabio Pusterla
Alessandro Barbero

2.9 MB 3:13 min
download «Barbari dentro e Barbari fuori». La politica di assimilazione romana
Alessandro Barbero

30.1 MB 32:52 min
download «Cittadini dentro, Barbari fuori». Le pressioni barbariche dal III secolo
Alessandro Barbero

46.9 MB 51:14 min
download 2 Alessandro Barbero: Cittadini e Barbari
Alessandro Barbero

77 MB 84:06 min

 

«Le invasioni ci sono state davvero: ma si trattò d' una faccenda molto più complicata di quel che siamo soliti immaginare. Per secoli l'impero aveva assorbito i barbari, integrandoli a tutti i livelli della sua struttura sociale, fino al punto che una buona metà degli alti ufficiali dell'esercito erano immigrati. Questa cosiddetta barbarizzazione non indebolì affatto l'impero, anzi proprio i generali di origine barbara, come Stilicone, lo difesero con incrollabile fedeltà. Quello che venne meno, a un certo punto, fu la capacità del governo imperiale di gestire con successo le operazioni umanitarie, l'accoglienza di profughi, la sistemazione degli immigrati nelle nuove sedi. Abusi e malversazioni nella gestione dei campi profughi, ribellioni violente di immigrati che non si riuscì a domare con la forza, accordi negoziati alla meno peggio che consentivano ai capi barbari di entrare sul suolo romano con la loro gente armata, provocarono un'insicurezza crescente, un degrado nel rapporto di fiducia fra i cittadini e il governo, e alla fine la rinuncia dell' imperatore a mantenere l'ordine pubblico e riscuotere le imposte in intere province dell'Italia, della Gallia, della Spagna, dell' Africa. Furono allora i capi barbari, stanziati lì a volte col permesso del governo e a volte abusivamente, a prendere in mano le cose».

Da A. Barbero, Barbari: Invasioni di civiltà. In Corriere della Sera, 23 gennaio 2008.

Alessandro Barbero (Torino 1959). Laureato in Storia Medioevale con Giovanni Tabacco, nel 1981, ha poi perfezionato i suoi studi alla Scuola Normale di Pisa sino al 1984. Ricercatore universitario dal 1984, diventa professore associato all’Università del Piemonte Orientale a Vercelli nel 1998, dove insegna Storia Medievale. Ha pubblicato molti saggi di storia non solo medievale, tra cui ricordiamo Il divano di Istanbul (Sellerio, 2011), Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell'Impero romano (Laterza, 2006), 9 agosto 378. Il giorno dei barbari (Laterza, 2005), Carlo Magno. Un padre dell’Europa (Laterza, 2000), Medioevo. Storia di voci, racconto di immagini (con C. Frugoni, Laterza, 1999), Dizionario del Medioevo (con C. Frugoni, Laterza, 1994). Ha pubblicato anche romanzi; con il romanzo d’esordio, Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo (Mondadori, 1995), ha vinto il Premio Strega. Collabora con «La Stampa» e «Tuttolibri», con la rivista «Medioevo», con l’inserto culturale del «Sole 24 Ore», e con programmi televisivi (“Superquark”) e radiofonici (“Alle otto della sera”) della RAI. Tra i suoi impegni si conta anche la direzione della Storia d’Europa e del Mediterraneo della Salerno Editrice.

 

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Atis - Informazioni generali

L'Atis, Associazione ticinese insegnanti di storia, è nata il 2 ottobre 2003 con l'obiettivo di riunire i docenti di storia della Svizzera italiana di tutti i gradi di scuola.

L'Associazione promuove la riflessione e il dibattito sull'insegnamento della storia e sulle diverse correnti storiografiche.

Difende la professionalità dell'insegnante di storia nell'ambito di una scuola sempre più messa sotto pressione dalle esigenze di una società dominata dalle leggi del rendimento economico.

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