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"Galileo Galilei" di Liliana Cavani (1968)

 

Documenti multimediali

Titolo: La rivoluzione scientifica: Galileo Galilei
Periodo della testimonianza: Età Moderna
Genere del video/audio: Film a Carattere storico

In questa pagine vengono presentati - divisi in 10 puntate - i momenti salienti della vita di Galileo Galilei (1564-1642). La visione del fimato permette di introdurre il tema della Rivoluzione scientifica.

Puoi trovare un'unità didattica dedicata alla Rivoluzione scientifica a questa pagina del sito dell'atis.

TITOLO Galileo
REGIA Liliana Cavani
INTERPRETI Cyril Cusack – Gigi Ballista – Giulio Brogi
GENERE Drammatico
DURATA 108 min. Colore
PRODUZIONE Italia - Bulgaria 1968
La vita e il dramma di Galileo Galilei. Il fisico italiano studia le stelle con un telescopio da lui perfezionato e dichiara che il Sole è posto al centro dell'universo. Processato per eresia dopo la pubblicazione delle sue teorie, Galileo preferisce ritrattare piuttosto che subire la tortura.

Con Galileo Liliana Cavani nel 1968 realizza un film dedicato al grande scienziato italiano, ove il fuoco è spostato dall’interesse del ruolo individuale, ai problemi di dialogo e di conflitto sociale che la scienza può portare con sé.

Un atto di accusa contro l'arroganza del potere che assume una strana contemporaneità in questo inizio secolo ove le problematiche scientifiche diventano sempre più fattori sociali e, quindi, politici.

Il suo "Galileo" si rivela dunque emblema del «grande scontro tra la libertà della ricerca scientifica ed il diktat imposto dalla Chiesa». Lo scienziato, come evidenziato anche nel film, cercò di evitarlo proponendo la teoria dei due linguaggi: uno scientifico, con il quale si possono descrivere le ricerche effettuate sulla natura, ed uno di fede, che può essere utilizzato per parlare di Dio. Tuttavia, i timori
della Chiesa sulle ricerche scientifiche che confutavano l'idea dell'uomo come centro dell'Universo e, soprattutto, sugli effetti che esse
avrebbero potuto produrre sugli uomini, portarono ad una posizione intransigente nei confronti di Galileo. Tanto più che, come ricorda la Cavani, la questione riguardante lo scienziato e le sue teorie è stata risolta dalla Chiesa soltanto nel 1992, ossia tre secoli più tardi. La battaglia contro Galileo è stata «una perdita secca della Chiesa; la scienza forse ha ritardato in qualche modo lo sviluppo - continua la Cavani - però, credo che sia stata una rottura che poi difficilmente poteva sanarsi, anzi si è sanata un poco, ma non credo del tutto».

La regista ha raccontato inoltre alcuni aneddoti relativi alla realizzazione di "Galileo", uno dei primi film "delocalizzati", visto che si trattò della prima coproduzione Italia-Bulgaria ed è stata girata nella "Cinecittà" del Paese dell'ex blocco comunista, per contenere i costi di produzione. La lavorazione è durata 10 settimane, e le difficoltà, come confessa la Cavani, sono state molte. In Bulgaria non esisteva un laboratorio di sviluppo, perciò, per evitare di dover spedire le pellicole in Italia con l'unico volo settimanale, si è deciso di costruirne uno sul posto. Un elogio è andato, infine, agli attori bulgari impiegati in "Galileo", a confermare l'esistenza di una eccellente scuola di recitazione nel Paese.

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