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"La storia resta l'insostituibile maestra di vita", Il Caffè, 10 ottobre 2010

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"La storia resta l'insostituibile maestra di vita", Il Caffè, 10 ottobre 2010

Il settimanale "Il Caffè" presenta un articolo di Monica Piffaretti dal titolo "La storia resta l'insostituibile maestra di vita" in cui si l'autrice loda «l’impegno civico dei docenti di storia che hanno voluto (osato?) farsi sentire e dire che così non va: che la legge sulla scuola segna chiaramente la rotta che questa istituzione deve seguire guardando la fulgida stella di ideali democratici fondati anche sulle tragiche esperienze delle generazioni passate».

 

«La storia resta l'insostituibile maestra di vita»

"La scuola non è solo una fabbrica di nozioni, ma deve educare i futuri cittadini"

di Monica Piffaretti

Questa non è una rubrica politica. Ma, se dietro la politica c’è l’etica, si può anche scrivere qui di Rom e di certe squallide pagine apparse sul foglio leghista. Meno per condannare, visto che chi lo voleva fare lo ha già fatto, chi se ne è stato zitto ha già scelto e i soliti taja-e-medega hanno già recitato il loro ritornello. Più, invece, per lodare l’impegno civico dei docenti di storia che hanno voluto (osato?) farsi sentire e dire che così non va: che la legge sulla scuola segna chiaramente la rotta che questa istituzione deve seguire guardando la fulgida stella di ideali democratici fondati anche sulle tragiche esperienze delle generazioni passate. E quindi anche sulla memoria dei Rom, che con milioni di ebrei e di avversari politici ai regimi nazi-fascisti finirono nelle camere a gas. Una memoria che va tenuta viva, a maggior ragione mentre vecchi spettri tornano ad aggirarsi per l’Europa. Bravi per averci ricordato che la scuola non è una fabbrica di nozioni, nella quale gli allievi entrano la mattina ed escono la sera con lo zainetto di conoscenze pieno zeppo, ma che la scuola educa anche i futuri cittadini. Grazie per non avere comodamente taciuto. Se poi dall’alto sono giunti i soliti distinguo dell’onorevole leghista, che sin dagli esordi del movimento ha firmato un compromesso con la propria coscienza, pace amen: soddisfatto lui di guardarsi ogni mattina in tal modo allo specchio e soddisfatti  quelli che lo rivoteranno alla grande. Noi, non ci aspettavamo certo che costringesse il conducator a modificare la direzione, o che scendesse dal carro di chi, invece di discutere seriamente di problemi migratori, alimenta il fuoco della xenofobia portando al disprezzo di altri essere umani. Gli allievi che vorranno sapranno riflettere  e trarre le dovute conclusioni. Scripta non solo manent, ma pure servono: a non educare all’indifferenza di colui che passa senza guardare, e, se anche guarda, tace e continua a passare.

 

In allegato è possibile scaricare l'articolo nella sua integrità.

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Atis - Informazioni generali

L'Atis, Associazione ticinese insegnanti di storia, è nata il 2 ottobre 2003 con l'obiettivo di riunire i docenti di storia della Svizzera italiana di tutti i gradi di scuola.

L'Associazione promuove la riflessione e il dibattito sull'insegnamento della storia e sulle diverse correnti storiografiche.

Difende la professionalità dell'insegnante di storia nell'ambito di una scuola sempre più messa sotto pressione dalle esigenze di una società dominata dalle leggi del rendimento economico.

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