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Il razzismo alla prova della scienza

Il razzismo alla prova della scienza

By Comitato Atis

In collaborazione con l'atis, l'associazione ticinese degli insegnanti di storia, si tiene mercoledì 14 marzo 2018, alle ore 20 presso l'Aula Magna del Liceo cantonale di Lugano 1, la conferenza di Francesco Cavalli Sforza dal titolo "Il razzismo alla prova…

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“Non ho l’età. Il ritornello che ha commosso generazioni di emigranti": anteprima cinematografica

“Non ho l’età. Il ritornello che ha commosso generazioni di emigranti": anteprima cinematografica

By Comitato Atis

L'Atis vi invita all'anteprima del documentario di Olmo Cerri "Non ho l'età: Il ritornello che ha commosso una generazione di migranti" che sarà presentato lunedì 27 novembre 2017 alle ore 20.30 al Cinema Lux di Massagno.

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Concorso svizzero di storia: Anni 2017-2019

Concorso svizzero di storia: Anni 2017-2019

By Comitato Atis

Tema del concorso per il biennio 2015-2017: «SULLE TRACCE DELLA STORIA» Proprio dove vivi tu, nella tua regione, nella tua scuola, nella tua famiglia, nella tua associazione ecc. ci sono cose interessanti da scoprire, basta tenere un po’ gli occhi…

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La Svizzera e la Seconda guerra mondiale nel Rapporto Bergier

La Svizzera e la Seconda guerra mondiale nel Rapporto Bergier

By Comitato Atis

Come prima pubblicazione Atis propone la traduzione del testo di Pietro Boschetti dal titolo “La Svizzera e la Seconda guerra mondiale nel Rapporto Bergier”. Il volume, introdotto dalla prefazione di Jean-François Bergier, rappresenta un sunto imprescindibile delle oltre 11.000 pagine…

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Atis - Quaderni di storia svizzera - Presentazione della collana

Atis - Quaderni di storia svizzera - Presentazione della collana

By Comitato Atis

L’Associazione ticinese degli insegnanti di storia, in collaborazione con l’editore Giampiero Casagrande, presenta al pubblico la collana «Atis / Quaderni di storia svizzera» che si propone di pubblicare in lingua italiana monogra e e rac- colte collettanee inerenti la storia…

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L'Emigrazione vissuta: analisi delle lettere alla cantante Gigliola Cinquetti

L'Emigrazione vissuta: analisi delle lettere alla cantante Gigliola Cinquetti

By Comitato Atis

Le informazioni e le fonti presentate in questo speciale dell'atis, realizzato da Daniela Delmenico e pubblicato in collaborazione con la sezione di storia dell'Università di Losanna, permettono di studiare l'emigrazione italiana in Svizzera attraverso una lente speciale: le lettere inviate…

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Costantino 313

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Costantino 313

Uscite

Data dell'uscita
Novembre 10, 2012
Destinazione
Milano, Palazzo Reale
Informazioni sulla destinazione:

Palazzo Reale a Milano inaugura in autunno una grande mostra internazionale volta a commemorare l'Editto di Milano, emanato nel 313 d.C. da Costantino per concedere al cristianesimo la libertà di culto all’interno dell’impero.
Scaturisce dall’editto un nuovo rispetto per l'individuo e la sua libertà: sono questi aspetti, di grande modernità ed attualità, che ispirano profondamente tutto lo svolgersi della mostra.
L'esposizione vuole richiamare l’importanza della città di Milano nel IV secolo al centro del processo di unificazione dell’Europa e il livello culturale e artistico raggiunto dall’Impero all’età di Costantino.

La visita ha avuto luogo sabato 10 novembre 2012.

In calce alla pagina è possibile vedere una piccola galleria di immagini della mostra e dell'uscita dell'atis.

Il percorso espositivo si apre con una sezione dedicata a Milano dall'età tetrarchica alla fine del IV secolo e ai profondi mutamenti che la città subì in quanto sede imperiale. L’esposizione prosegue con una straordinaria galleria di volti, di ritratti e di testimonianze che ci restituiscono il ricordo dei personaggi protagonisti di queste vicende, con particolare attenzione alle figure di Costantino e di Elena, madre dell’imperatore. Il percorso espositivo si allarga poi a documentare la trasformazione del cristianesimo, nel corso del IV secolo, da religione privata a religione pubblica ed ufficiale, fino a divenire l'unica religione dell'Impero.

Due importanti ragioni per visitare la mostra:

Costantino e il tempo della tolleranza
Nelle nuove norme emesse da Costantino e dal suo collega nell’impero, Licinio, il cristianesimo è dichiarato religione lecita. Si tratta di un avvenimento epocale, che si colloca alle radici dell’eredità culturale cristiana dell’Europa e del mondo.
È anche il momento in cui si impongono i nuovi concetti di tolleranza e di accoglienza nell’impero di nuove sollecitazioni (come quelle che vengono dal cristianesimo) che possano rinnovarlo. Ma si proclama anche un nuovo rispetto per l’individuo e la sua libertà.
Questi concetti di grande modernità e che hanno portato all’identità attuale dell’Europa, sono presenti in tutto lo svolgersi della mostra.

La scoperta di Milano imperiale
Il percorso espositivo si apre con una sezione dedicata alla Milano imperiale dall’età tetrarchica alla fine del IV secolo. La città, divenuta sede imperiale, si rinnova profondamente proprio durante il regno di Massimiano e di Costantino suo successore per diventare una grande metropoli nella nuova strutturazione dell’impero. È proprio per la sua qualità di sede imperiale che Milano verrà scelta da Costantino per un importante incontro politico con Licinio imperatore d’Oriente, incontro durante il quale verrà emesso il rescritto del 313.
In mostra piante, ricostruzioni, frammenti architettonici, sculture, oggetti d’arte preziosa rivelano notizie inedite della Milano imperiale, conseguite grazie ai più recenti scavi archeologici (piazza Meda, via Gorani, chiesa Rossa, necropoli di Sant’Eustorgio, terme erculee).

In basso nella sezione video è possibile vedere un filmato di presentazione, il trailer dell'esposizione e il film completo del 1960 «Costantino il Grande (In hoc signo vinces) di Lionello De Felice.

 

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Atis - Informazioni generali

L'Atis, Associazione ticinese insegnanti di storia, è nata il 2 ottobre 2003 con l'obiettivo di riunire i docenti di storia della Svizzera italiana di tutti i gradi di scuola.

L'Associazione promuove la riflessione e il dibattito sull'insegnamento della storia e sulle diverse correnti storiografiche.

Difende la professionalità dell'insegnante di storia nell'ambito di una scuola sempre più messa sotto pressione dalle esigenze di una società dominata dalle leggi del rendimento economico.

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