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Educazione e patrimonio storico. Le potenzialità del territorio e dei beni culturali nell’insegnamento della storia

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Educazione e patrimonio storico. Le potenzialità del territorio e dei beni culturali nell’insegnamento della storia

Uscite

Data dell'uscita
Aprile 22, 2015
Destinazione
Lezione aperta
Mercoledì 22 aprile 2015
Scuola media di Camignolo, Aula 026, Blocco B
www.supsi.ch/dfa

Un pomeriggio di formazione che l'Atis ha contribuito a organizzare assieme agli esperti di materia e agli storici impegnati al DFA-SUPSI dedicato al tema dell'uso del patrimonio e del territorio nell'insegnamento della storia. 

 

Negli ultimi due decenni l’attenzione nei confronti delle potenzialità educative del patrimonio storico culturale sembrerebbe essere cresciuta, sul piano locale come su quello internazionale. È questa perlomeno l’impressione che si ha osservando l’elenco degli interventi legislativi dedicati alla questione, rilevando il peso assunto dalla riflessione sull’«educazione al patrimonio» tra gli operatori culturali o anche solo guardando al numero di pubblicazioni degli specialisti. Non è affatto scontato però che tale accresciuta sensibilità pubblica si traduca spontaneamente in attività scolastiche diffuse, capaci di sfruttare con gli allievi ciò che è custodito nei musei, negli archivi, nelle chiese o negli edifici pubblici sparsi sul territorio. Fondamentale è infatti lo sforzo che autorità scolastiche e istituti preposti alla formazione dei docenti mettono in campo per stimolare tra gli insegnanti il confronto sul tema, per diffondere le “buone pratiche” già presenti nelle scuole, per creare le condizioni-quadro più idonee affinché l’uso didattico dei beni culturali dentro e fuori le aule diventi efficace e attrattivo. Questo pomeriggio di formazione vuole provare a contribuire a quest’ordine di esigenze.

Abbiamo chiesto di introdurci ai termini essenziali del dibattito sull’educazione al patrimonio alla professoressa Maria Teresa Rabitti, docente presso la Libera Università di Bolzano e membro della segreteria nazionale dell’Associazione italiana di Didattica della Storia Clio ’92. Alla sua relazione seguirà un intervento dell’archeologa Rossana Cardani Vergani, capo del Servizio Archeologia dell’Ufficio Beni Culturali, che ci offrirà qualche spunto utile per capire come si affronta nel nostro Cantone il fondamentale tema della valorizzazione dei beni culturali. L’incontro proseguirà infine con la presentazione di due attività pensate per gli allievi e volte specificatamente all’utilizzo in chiave didattica del patrimonio storico locale, elaborate da Sandra Valenti e da Nicoletta Pacciarelli, docenti di storia impegnate, a Camignolo e a Castione, in due diversi istituti di scuola media. 

PROGRAMMA DEL POMERIGGIO

ore 13.40-13.50
Saluto e introduzione

ore 13.50-14.50
L’«educazione al patrimonio»: le sue implicazioni per l’insegnamento della storia
Maria Teresa Rabitti

ore 14.50-15.35
La valorizzazione del patrimonio archeologico in Ticino
Rossana Cardani Vergani

ore 15.35-15.50
Pausa

ore 15.50-16.10
L’uso didattico del territorio: lezioni di storia al castello di Serravalle
Nicoletta Pacciarelli

ore 16.10-16.30
L’uso didattico delle fonti locali: lezioni di storia sul lavoro minorile in Ticino
Sandra Valenti

ore 16.30-17.00
Discussione e conclusione

Scarica in allegato il programma e il modulo d'iscrizione.

 

Allegati

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  • Modulo d'iscrizione al corso del 22 aprile
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  • Locandina e Programma de corso
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Atis - Informazioni generali

L'Atis, Associazione ticinese insegnanti di storia, è nata il 2 ottobre 2003 con l'obiettivo di riunire i docenti di storia della Svizzera italiana di tutti i gradi di scuola.

L'Associazione promuove la riflessione e il dibattito sull'insegnamento della storia e sulle diverse correnti storiografiche.

Difende la professionalità dell'insegnante di storia nell'ambito di una scuola sempre più messa sotto pressione dalle esigenze di una società dominata dalle leggi del rendimento economico.

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