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СВОБОДА! FREIHEIT! Vent’anni fa un muro divideva l’Europa. La parola ai testimoni.

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СВОБОДА!  FREIHEIT! Vent’anni fa un muro divideva l’Europa.  La parola ai testimoni.

Conferenze organizzate

Data della conferenza
Aprile 22, 2010
Luogo della conferenza
Cinema Iride, Quartiere Maghetti
Ora della conferenza
20.30
Primo relatore
Titolo della relazione
"Alto tradimento"; la vita nella Germania Orientale
Secondo relatore
Stefano Haulik
Titolo della seconda conferenza
La Cecoslovacchia comunista e la fuga verso l'Occidente.


Mercoledì 21 aprile, dalle ore 09.40 alle ore 11.30, Thomas Lacina sarà già ospite della Scuola media di Massagno per discutere con gli allievi di quarta media della vita oltre cortina e della sua esperienza di fuga.

Giovedì 22 aprile, alle ore 20.30, al Cinema Iride l’Associazione ticinese degli insegnanti di storia presenta al pubblico il documentario di Luca Jaeggli “Alto Tradimento”: la storia di Thomas Lacina, cittadino della DDR, che a partire dall’età di 16 anni ha tentato più volte la fuga in Occidente. Arrestato, processato ed imprigionato, finalmente nel 1983 viene “acquistato” dalla Germania federale.
Al termine della proiezione segue un dibattito con Thomas Lacina e con Stefano Haulik, due testimoni della vita nel blocco comunista e della fuga verso Occidente.

La serata è gratuita ed aperta a tutti gli interessati.

«Alto tradimento», documentario di Luca Jaeggli, racconta la storia di Thomas Lacina, cittadino della DDR, che a partire dall’età di 16 anni ha tentato più volte la fuga in Occidente. Arrestato, processato ed imprigionato a più riprese, perseguitato insieme alla famiglia dalla polizia politica, finalmente nel 1983 Thomas viene “acquistato” dalla Germania federale, e dopo gli studi in medicina oggi lavora come radiologo in una clinica ticinese. Cosa ha spinto Thomas a cercare con tanta tenacia di «scavalcare il muro» mettendo in pericolo la propria vita e quella dei propri cari? Sorprende sapere che tutto ha inizio dal suo desiderio di trasferirsi in Canada sulle tracce di… Jack London e delle sue avventure! Quali altre sorprese ci riserva Thomas Lacina? L’Occidente è stato all’altezza delle sue aspettative? E oggi, nutre dei rimpianti per quello che si è lasciato alle spalle?

Al termine della proiezione segue un dibattito con Thomas Lacina e con Stefano Haulik, due testimoni della vita nel blocco comunista e della fuga verso Occidente.

Attraverso le loro testimonianze cercheremo di capire come si viveva nella Germania e nella Cecoslovacchia comuniste, quali furono le ragioni della loro fuga in Occidente e la visione del mondo occidentale attraverso gli occhi di chi ha vissuto per anni nell'Europa comunista.

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Stefano Haulik, nato l’8 agosto 1942, si laurea in ingegneria al Politecnico di Bratislava nel 1964. Discriminato per la sua fede cattolica, tenta più volte la fuga dalla Cecoslovacchia. Nel 1967 riesce finalmente a fuggire, rifugiandosi prima a Vienna e poi a Roma, dove riceve l’asilo politico. Nel 1973 ottiene una seconda laurea in Teologia. Nel 1975 entra in Svizzera e si dedica all’insegnamento della matematica e della religione nelle scuole ticinesi. Rimasto vedovo nel 2008, si prepara a prendere i voti sacerdotali.

Thomas Lacina nasce il 27 aprile 1962 a Erfurt nella Germania orientale. Dopo un fallito tentativo di fuga all’ovest è incarcerato nel mese di marzo del 1982 a Erfurt con l’accusa di spionaggio e di alto tradimento. Rilasciato qualche mese dopo, grazie alla mediazione della Repubblica federale tedesca può lasciare la DDR. Nel 1983 è ammesso al collegio bavarese di Augusta e in seguito alla facoltà di medicina all’Università di Bonn, dove, nel 1992, termina i suoi studi. L’anno successivo trova lavoro come medico in Svizzera. Nel 2000 si trasferisce a Lugano.

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Atis - Informazioni generali

L'Atis, Associazione ticinese insegnanti di storia, è nata il 2 ottobre 2003 con l'obiettivo di riunire i docenti di storia della Svizzera italiana di tutti i gradi di scuola.

L'Associazione promuove la riflessione e il dibattito sull'insegnamento della storia e sulle diverse correnti storiografiche.

Difende la professionalità dell'insegnante di storia nell'ambito di una scuola sempre più messa sotto pressione dalle esigenze di una società dominata dalle leggi del rendimento economico.

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