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Giornata della memoria 2015: La Svizzera e l'asilo

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Giornata della memoria 2015: La Svizzera e l'asilo

Manifestazioni

Data
Gennaio 27, 2015
Descrizione Manifestazione
In occasione del settantesimo della liberazione del campo di Auschwitz, l'atis ha voluto contribuire alle riflessioni nell'ambito della Giornata della Memoria con un'attività sul tema «Varcare la frontiera: profughi, ebrei, politiche d'asilo in Svizzera durante la Seconda guerra mondiale».

Nel 2015 ricorre il settantesimo della liberazione del campo di Auschwitz. In questa ricorrenza, la giornata della Memoria assume un significato importante come momento di riflessione sul passato ma anche di analisi del presente.

Grazie alla collaborazione del Liceo Cantonale di Lugano 1 e delle Scuole medie di Camignolo, Bedigliora e Morbio Inferiore, l'Associazione ticinese degli insegnanti di storia propone una serie di attività sull'arco di un'intera settimana che hanno come obiettivo la riflessione sulla Shoah e sul ruolo della politica d'asilo svizzera durante la Seconda guerra mondiale.

Segui le attività della giornata della memoria:

Nel 2009, sul quotidiano La Stampa, la scrittrice e giornalista Elena Lowenthal commentava con le seguenti parole il furto dell’insegna presente sull’entrata del campo di Auschwitz con un articolo dal titolo “Auschwitz e la memoria qualunquista”.

Siamo ormai abituati a ritualizzare il nostro rapporto con il passato, in particolar modo quel passato di cui il cancello di Auschwitz è l'ingresso. E di conseguenza a caricarlo di una sacralità che, nel bene e nel male, lo rende qualcosa di astratto. Ma Auschwitz non è affatto un luogo sacro, tutt'altro: è reale, vero, terribilmente concreto. Invece, la ritualizzazione della memoria procede nel senso opposto, trasformando tutto in simboli più o meno evanescenti, carichi di allusioni magari inafferrabili. Ormai abituata a trasformare le cose in simboli - vuoi per ragioni di comodità, vuoi perché così è più facile ridurre tutto a ricorrenza, a celebrazione collettiva - la memoria collettiva finisce per produrre banalità. La riduzione della memoria a un catalogo di simboli non rende onore alle vittime, e nemmeno al nostro così disorientato presente: rischia invece di banalizzare il ricordo, facendolo dipendere da una targa di ferro battuto che, con gli occhi a terra e il cuore pieno di uno sgomento inenarrabile, i milioni di prigionieri passati lì sotto non hanno quasi mai fatto in tempo a vedere.

Le parole di Elena Lowenthal valgono come monito in giorni stabiliti dallo Stato come dedicati alla Memoria.
La memoria non deve ridursi a simboli e, nel caso svizzero, gratificare il presente ricordando la memoria degli altri. La Giornata della memoria rappresenta invece un momento fondamentale per riflettere sul nostro passato e sulla presenza della Svizzera nella storia, europea e mondiale.

A settant’anni dalla liberazione del campo di Auschwitz è necessario ritornare sui fatti, non riproducendo banalità o sacralità, ma offrendo la memoria di uomini e donne che con le loro azioni concrete, positive o negative, hanno costruito il presente del nostro paese.

Per questa ragione l'Associazione ticinese degli insegnanti di storia ha voluto offrire alle scuole ticinesi un'attività didattica che, partendo da un evento concreto, la lettera delle scolare del comune di Rorschach indirizzata il 7 settembre 1942 al Consiglio federale, possa analizzare la politica d'asilo della Confederazione durante la Seconda guerra mondiale.

Ospite principale di questa attività sarà Silvana Calvo che, partendo dai documenti dell'epoca, dialogherà con gli studenti. L'intervento di Silvana Calvo sarà accompagnato dalle parole dei testimoni dell'epoca, svizzeri e rifugiati, raccolti dal progetto di storia orale «L'histoire c'est moi». Durante l'incontro con gli studenti del Liceo cantonale di Lugano 1, Silvana Calvo sarà assistita dagli storici Marino Viganò e Andrea Tognina.

 

«Varcare la frontiera:
profughi, ebrei, politiche d'asilo in Svizzera durante la Seconda guerra mondiale»

Le iniziative dell’atis in occasione della Giornata cantonale della memoria
(27-30 gennaio 2015)

 MARTEDÌ 27 GENNAIO 2015

AULA MAGNA DEL LICEO CANTONALE DI LUGANO 1 - GIORNATA

Durante tutta la giornata, le classi del quarto anno del Liceo Cantonale di Lugano 1 assisteranno a queste attività:

  MERCOLEDÌ 28 FEBBRAIO 2015

AULA MAGNA DELLE SCUOLE MEDIE DI CAMIGNOLO - ORE 10.30 - 12.00

Le classi del quarto anno delle Scuole medie di Camignolo assisteranno a queste attività: 

L'attività sarà ripetuta venerdì pomeriggio 30 gennaio 2015 dalle 13.30 alle 15.00

GIOVEDÌ 29 FEBBRAIO 2015

AULA MAGNA DELLE SCUOLE MEDIE DI BEDIGLIORA - ORE 08.00 - 11.40

Le classi del quarto anno delle Scuole medie di Bedigliora assisteranno a queste attività: 

VENERDÌ 30 FEBBRAIO 2015

AULA MAGNA DELLE SCUOLE MEDIE DI MORBIO INFERIORE - ORE 09.45 - 11.15

Le classi del quarto anno delle Scuole medie di Morbio inferiore assisteranno a queste attività: 

 

 

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Atis - Informazioni generali

L'Atis, Associazione ticinese insegnanti di storia, è nata il 2 ottobre 2003 con l'obiettivo di riunire i docenti di storia della Svizzera italiana di tutti i gradi di scuola.

L'Associazione promuove la riflessione e il dibattito sull'insegnamento della storia e sulle diverse correnti storiografiche.

Difende la professionalità dell'insegnante di storia nell'ambito di una scuola sempre più messa sotto pressione dalle esigenze di una società dominata dalle leggi del rendimento economico.

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