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Visita al sito archeologico di S.Maurizio a Bioggio

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Visita al sito archeologico di S.Maurizio a Bioggio

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Data dell'uscita
Settembre 27, 2006
Destinazione
Sito archeologico di San Maurizio a Bioggio

In collaborazione con il comune di Bioggio, mercoledì 27 settembre 2006 l'atis, l'associazione ticinese insegnanti di storia, organizza una visita al complesso archeologico di San Maurizio.

Questa visita sarà guidata da Sabrina Stefanini Airaghi che ha realizzato un interessante e utile percorso didattico del sito destinato agli allievi di scuola elementare e media.

Il sito archeologico di San Maurizio a Bioggio

Gli scavi effettuati nel 1997 hanno portato alla luce dei resti murari molto ben conservati nei quali si riuscì a leggere l’intera storia dell’antica chiesa di S. Maurizio.

Una storia che si estende dal V al XVIII secolo d. C e si distingue in VI diverse fasi che ben documentano la nascita e lo sviluppo del cristianesimo a Bioggio. Non solo: allo stato attuale degli studi, non si esclude che le primitive mura di S. Maurizio siano state le silenziose testimoni di una convivenza pacifica, che si è prolungata per un certo periodo, fra la cultura pagana romana e la cultura paleocristiana dell’Alto Medioevo.

L’edificazione della chiesa di S. Maurizio e il suo iniziale ampliamento sono in questo senso innanzituto da leggere quale prova di una continuità nel tempo e nelle tradizioni. Lo dimostra il passaggio da un primo edificio cultuale a sala con sepoltura privilegiata (I fase, V - VI secolo) ad uno dotato di abside e altare (II fase, VII - VIII secolo), nel quale fu usato un tipo di materiale da costruzione già noto ai romani.

Il successivo ampliamento e le progressive modifiche, che si estendono sull’arco di dieci secoli, sono poi da interpretare nell’ottica di un definitivo consolidamento del cristianesimo nella località. Si passa, in altre parole, probabilmente da un luogo di culto riservato ad una famiglia cristiana benestante per uso quasi privato ad un edificio in grado di ‘servire’ anche una cerchia di fedeli più ampia e diversificata.

Il percorso didattico di Sabrina Stefanini Airaghi

Il percorso didattico del sito di S. Maurizio è incentrato su una caccia all’indizio, in cui gli allievi devono trasformarsi in abili detective e attenti archeologi per svelare “Il misterioso mistero del campanile spostato ”.

La piazza di Bioggio antistante l’attuale chiesa di San Maurizio presenta l’alto campanile, risalente al XVII secolo, staccato dall’attuale edificio di culto, risalente invece alla fine del XVIII secolo2. Questa particolarità è un segno del passato ancora iscritto nel presente e può apparire agli occhi dei ragazzi come un’inspiegabile stranezza. Dietro la stranezza può nascondersi un mistero, una storia da scoprire, nuove domande alle quali trovare una risposta, ovvero ... un misterioso passato di cui riappropriarsi.

Per ricostruire la storia del campanile e della sua chiesa gli allievi dovranno usare alcuni dei primi strumenti che formano la base del mestiere dello storico e dell’archeologo: l’osservazione attenta dell’ambiente che ci circonda, la capacità di interrogare lo spazio decifrando gli indizi che il tempo vi lascia scolpiti.

L’intero percorso didattico prende dunque vita animato dalla naturale curiosità dei ragazzi: perchè il campanile è staccato dal corpo principale della Chiesa?

Per riuscire a svelare l’arcano i ragazzi devono imbarcarsi in un vero e proprio viaggio nel tempo.

Il percorso si articola in quattro distinte tappe, ognuna corrispondente ad uno spazio diverso (piazza – scalinata – Il percorso si articola in quattro distinte tappe, ognuna corrispondente ad uno spazio diverso (piazza – scalinata – sito archeologico - piazza) e ad un tempo diverso (presente – passato – ritorno al presente).

Il viaggio dal presente al passato non è solo astratto, ma anche concreto per mezzo di uno spostamento dalla piazza al sito archeologico sotterraneo. Gli allievi sono così invitati a compiere il viaggio non solo metaforicamente, ma anche fisicamente. In questo modo la scoperta del passato, della storia e soprattutto della dimensione cronologica, diventa più tangibile, più concreta, e più comprensibile anche per gli allievi delle elementari, non ancora giunti al gradino piagetiano del pensiero astratto.

Il progetto prevede quattro percorsi didattici, uno per ogni sito archeologico, che offrano la possibilità di scoprire la storia del luogo in modo piacevole e divertente.

I percorsi si rivolgono in particolare all’ultimo ciclo delle elementari e al primo biennio delle medie, per le quali il programma ufficiale di storia prevede proprio lo studio dei secoli di cui i siti di Bioggio offrono testimonianza: dalla preistoria all’epoca romana per la prima media e dal Medioevo all’inizio dell’Età moderna per la seconda media. Ogni percorso mette a disposizione dei docenti, oltre alle schede di esercizi per gli allievi raccolte in un apposito quaderno, anche tutto il materiale e i supporti didattici utili al percorso, unitamente ad un quaderno ad uso esclusivo del docente contenente tutte le informazioni necessarie per preparare al meglio la visita: il Manuale di esplorazione

L'atis ringrazia il comune di Bioggio e Sabrina Stefanini Airaghi per aver gentilmente messo a disposizione informazioni e materiali.

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Atis - Informazioni generali

L'Atis, Associazione ticinese insegnanti di storia, è nata il 2 ottobre 2003 con l'obiettivo di riunire i docenti di storia della Svizzera italiana di tutti i gradi di scuola.

L'Associazione promuove la riflessione e il dibattito sull'insegnamento della storia e sulle diverse correnti storiografiche.

Difende la professionalità dell'insegnante di storia nell'ambito di una scuola sempre più messa sotto pressione dalle esigenze di una società dominata dalle leggi del rendimento economico.

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