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Intervista a Pier Benito Fornari, volontario della X Mas

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Intervista a Pier Benito Fornari, volontario della X Mas

Documenti multimediali

Periodo della testimonianza:
Genere del video/audio:
Testimone/i:
Pier Benito Fornari
Data dell'intervista:
2010
Premi per vedere/ascoltare:

Una testimonianza viva e sincera di chi dopo l'8 settembre 1943 scelse di arruolarsi volontario nelle milizie della Repubblica sociale italiana. Una testimonianza non per giudicare, ma per capire.

Pier Benito Fornari, nato nel 1924, si arruola non ancora ventenne come volontario nella X mas della Repubblica sociale italiana. Partecipa agli scontri con i partigiani di Tito e alla battaglia di Tarnova. Alla fine della guerra viene incarcerato nel campo di prigionia di Coltano.

 Guarda l'intervista a Pier Benito Fornari, divisa in due PUNTATE.

La testimonianza:

La testimonianza di Pier Benito Fornari è divisa in 10 capitoli:

1. L'infanzia e l'adolescenza
2. La decisione di arruolarsi
3. L'arruolamento
4. I primi scontri con i partigiani di Tito
5. La battaglia di Tarnova
6. Dalla battaglia di Tarnova ala 25 aprile
7. Nel campo di prigionia di Coltano
8. La liberazione dal campo di Coltano
9. Il ritorno al paese
10. Il ricordo del padre, sindacalista fascista

Un commento:

Immaginate di organizzare una conferenza pubblica che abbia per oggetto l’Italia tra l’8 settembre e il 25 aprile: chi invitereste a parlare? La risposta è più che scontata: coloro che hanno fatto la Resistenza, che hanno vinto la guerra e sconfitto il nazi-fascismo. E chi volesse capovolgere questa logica chiamando al tavolo degli oratori ancheun “repubblichino” sarebbe guardato con sospetto.

Dare voce a chi era dall’altra parte non è impresa facile: occorre superare una serie di tabù culturali oltre che ideologici. Eppure non ci troveremmo certamente nel medesimo imbarazzo se ci capitasse l’enorme privilegio fantascientifico di avere a disposizione in carne ed ossa due reduci dalla battaglia delle Termopili: daremmo la parola soltanto al soldato greco o sentiremmo anche la testimonianza di quello persiano?

Il 25 luglio, e ancora di più l’8 settembre, avevano gettato nello smarrimento più totale moltissimi giovani italiani. Scrive Renzo De Felice:

«Molti di coloro che aderirono al Pfr e alla Rsi lo fecero mossi dal patriottismo, dal “senso dell’onore”, dal desiderio di riscattare l’Italia dal “tradimento” consumato dal re e da Badoglio, dal “rispetto” verso se stessi. […] Sentimenti che oggi possono apparire incomprensibili, assurdi, sbagliati, ma che allora furono condivisi da molti italiani. Da giovani cresciuti nel clima fascista e della guerra (e persino in famiglie non fasciste o antifasciste), ma anche da più anziani […]»[1]

Pier Benito Fornari è tra coloro che vissero quelle vicende drammatiche coltivando un profondo senso di frustrazione e di riscatto che lo spinse ad arruolarsi nel gennaio del ’44 (aveva da poco compiuto 19 anni) nella Decima MAS. Grazie alla sua testimonianza, abbiamo la possibilità di capire le ragioni che indussero un giovane adulto ad abbracciare la causa fascista dopo l’8 settembre, di ascoltare le vicende che lo videro protagonista sul fronte italo-sloveno contro i partigiani di Tito, il racconto della sua cattura dopo il 25 aprile, della detenzione durata alcuni mesi in un campo di concentramento gestito dagli americani nei pressi di Pisa e del ritorno a casa, sulle colline parmensi, sei mesi dopo la fine del conflitto.

 Quella che l’ATIS propone è dunque un’intervista “scomoda”. Come tutte le fonti orali, essa deve essere trattata con la stessa “prudenza” che occorre riservare alle testimonianze riportate dai protagonisti delle vicende storiche che si intendono ricostruire: va contestualizzata e offerta agli studenti nell’ambito di lezioni di storia opportunamente preparate con il supporto di altre fonti e di un solido apparato storiografico. Ma come tutte le testimonianze orali essa possiede il fascino dell’immediatezza, dell’assenza di quei filtri che impediscono al lettore di una fonte scritta di penetrare in profondità nei sentimenti degli uomini e delle donne che quelle fonti ci hanno lasciato in eredità e ne sono l’essenza.



[1]. R. DE FELICE, Mussolini l’alleato. La guerra civile. 1943-1945, Einaudi, Torino 1997, p. 128

 

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Atis - Informazioni generali

L'Atis, Associazione ticinese insegnanti di storia, è nata il 2 ottobre 2003 con l'obiettivo di riunire i docenti di storia della Svizzera italiana di tutti i gradi di scuola.

L'Associazione promuove la riflessione e il dibattito sull'insegnamento della storia e sulle diverse correnti storiografiche.

Difende la professionalità dell'insegnante di storia nell'ambito di una scuola sempre più messa sotto pressione dalle esigenze di una società dominata dalle leggi del rendimento economico.

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