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H. Parlate brevemente delle commemorazioni celebrate dal primo giorno di scuola fino ad oggi

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H. Parlate brevemente delle commemorazioni celebrate dal primo giorno di scuola fino ad oggi

Questo lungo componimento elenca le ricorrenze celebrate in epoca fascista. Si noterà innanzi tutto che l’ordine nel quale vengono presentate non rispecchia la cronologia storica, ma dà la priorità all’atto con cui prese inizio l’epoca fascista: la Marcia su Roma del 1922. Seguono altri eventi opportunamente selezionati in base al loro contenuto patriottico e al loro significato simbolico.

Interessante il riferimento alla giornata della fede (18 dicembre 1935). In quell’occasione milioni di cittadine e di cittadini donarono allo Stato la loro fede matrimoniale. Si trattò di una mobilitazione patriottica suscitata dalle sanzioni imposte all’Italia dalla SdN in seguito alla guerra d’Etiopia. La raccolta dell’oro e d’oggetti preziosi fruttò più di 500 milioni di lire: un gran successo propagandistico e politico presentato da Mussolini come la prova dell’adesione delle masse alla sua politica di espansione.

Sale, 15 dicembre 1941

 

Parlate brevemente delle commemorazioni celebrate dal primo giorno di scuola fino ad oggi

Le commemorazioni avvenute dal primo giorno di scuola ad oggi sono :

28 ottobre - Marcia su Roma

Il 28 ottobre 1922 segnò l’inizio del nostro rinnovamento in ogni campo della multiforme attività umana, e come tale questo giorno deve essere ricordato con solennità da tutti gli Italiani. Nessun periodo si storia è stato mai così ricco di grandiosi eventi nell’Italia e all’estero. Quando le Camicie nere, agli ordini del Duce si levarono a rivoluzione, l’Italia era in preda a violente discordie interne. Si mirava alla distruzione delle famiglie, della religione, della Patria, accecati dalla pazza idea comunista, la quale avrebbe voluto fare dell’Italia una nazione asservita ai bolscevichi Russi. La marcia su Roma così valse a ristabilire l’ordine, a ridare dignità al lavoro, a riportare in onore la religione, a rinsaldare i vincoli della famiglia, a fare rinascere nei cuori l’orgoglio di poter servire la Patria con le opere di pace così come i combattenti l’avevano servita sui campi di battaglia, facendo olocausto della loro vita.

Da 20 anni i figli d’Italia, rinati con il fascismo, godono la pace interna, la sicurezza della vita e gioiscono del rapido rifiorire della loro coscienza e del loro lavoro disciplinato e costante. A tutti il Duce ha assegnato un sacro rimo dovere da compiere: quello dolce e inviolabile di dare la propria piccola opera, la propria modesta anima, alla grandezza della Patria.

29 ottobre - IV annuale della Gioventù Italiana del Littorio

Sono trascorsi quattro anni da cui il Duce istituì la G. I. L. L’inizio del IV anno della G.I.L. trova la patria in armi, intenta a forgiare il suo avvenire con un popolo intero in marcia verso la vittoria, che coronerà certamente questa guerra giusta e decisiva. In questo giorno tutti i giovani della G.I.L. rinnovano al Duce la promessa che le generazioni del Littorio sapranno essere degne di ogni cimento, per la grandezza della Patria risorta.

Il 4 novembre - La vittoria del 1918

Il 4 novembre l’Italia rievoca con sano orgoglio la fulgida Vittoria riportata sul nemico nella Guerra Modiale. E insieme all’annuale glorioso essa celebra pure il Milite Ignoto, che simboleggia l’apoteosi del soldato italiano, del suo eroismo, delle sue virtù guerriere. La salma, che è deposta sull’altare della Patria in Roma, appartenne ad un caduto del quale è rimasto sconosciuto il nome; e noi onoriamo in essa tutti gli eroi che nella Grande Guerra si immolarono per la Patria.

Commemorando la sacra data della Vittoria, eleviamo un pensiero ai nostri soldati,ancora una volta in armi, sulle vie del cielo, della terra, del mare e seguiamoli con le nostre preghiere, con la nostra gratitudine e col nostro amore. Rendiamoci degne dei loro sacrifici, affinché quando l’esercito vittorioso sfilerà per le vie della Patria, noi, a fianco di quei prodi, possiamo dire: Anche noi siamo degne di vivere questa meravigliosa giornata.

11 novembre - La nascita di Vittorio Emanuele re d’Italia. 1869

L’11 novembre celebra la nascita di Vittorio Emanuele III, il quale è riuscito a compiere il suo destino esercitando rigidamente e compiutamente il suo dovere. Ecco a lui, dopo tanti anni di religiosa osservanza del suo compito, il destino ubbidisce. Ecco che dopo tanti anni di abnegazione silenziosa, egli ha la più bella sorte e si mostra degno. la sua assunzione al trono fu accompagnata da straordinari segni. Quando suo padre cade assassinato, egli che navigava sul Mediterraneo. su una nave ebbe l’annuncio funebre e sulla nave divenne Re d’Italia. E il Re eletto dal destino inun giorno di lutto è esaltato dal destino in un giorno di vittoria.

18 novembre 1935 - Le sanzioni

Ricorre in tale giorno la data delle sanzioni decretate da 52 Stati alla chiara Italia di Mussolini. Al criminoso assedio economico i 45 milioni di cittadini ancor oggi sorgono in piedi per gridare ad una sola voce - Vinceremo !

Oggi ancora una volta Italia, con fierezza romana ha accettato la sfida del nemico per rivendicare la sua libertà spirituale e politica. Agli ordini del Re e del Duce il popolo italiano darà ogni possibile contributo alla resistenza civile e bellica, a costo di ogni sacrificio per il bene di tutti. Per la grandezza dell’Italia fascista anche noi sapremo fieramente rispondere: - Presente !-

5 dicembre - Balilla. 1746

La prepotenza austriaca si credeva di aver già domata la superba città di Genova, degna figlia di Roma. Bastò solo un ciottolo ed una frase ad un piccolo Balilla, perché ritornassero la pace e la vittoria in tutta l’Italia.

A questo bravo ragazzo che liberò la Patria da un grave pericolo, gloria e onore!

18 dicembre 1935 - La giornata della Fede

Sono trascorsi 6 anni dal giorno in cui gli Italiani iniziarono l’offerta dell’oro alla Patria, come risposta all’iniquo assedio economico di 52 Stati. L’offerta ebbe principio con il dono delle fedi sacrificando sull’altare della patria gli emblemi sacri della cerimonia nuziale. l’esempio venne dai nostri Sovrani, primi sempre a raccogliere le grandi idee. La giornata della Fede divenne così, in questo comune slancio che affratellò le donne italiane dalla Regina Imperatrice alla più umile popolana, solenne dimostrazione della ferrea compattezza della nostra nazione.
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Atis - Informazioni generali

L'Atis, Associazione ticinese insegnanti di storia, è nata il 2 ottobre 2003 con l'obiettivo di riunire i docenti di storia della Svizzera italiana di tutti i gradi di scuola.

L'Associazione promuove la riflessione e il dibattito sull'insegnamento della storia e sulle diverse correnti storiografiche.

Difende la professionalità dell'insegnante di storia nell'ambito di una scuola sempre più messa sotto pressione dalle esigenze di una società dominata dalle leggi del rendimento economico.

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