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Gigliola Cinquetti: l'archivio di un idolo musicale

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Quando l’ultima serata del festival, dopo un’ora e mezza d’intervallo, è apparso sul video Mike Bongiorno, ad annunciare che tu avevi vinto, mi sono sentita un nodo di commozione chiudermi la gola, quasi che a vincere fossi stata io. Quando ho visto te, così commossa e felice, avrei voluto in quel momento esserti vicina ed abbracciarti, tanta era la gioia che provavo per il tuo successo”
A. O., 16 anni, da Cuneo (17. 2.1964)

Nel settembre 2001 la cantante Gigliola Cinquetti ha donato al Museo storico di Trento circa 150.000 lettere scritte dai suoi fan dal '64 al '72. Provengono in buona parte dall’Italia, ma alcune decine di migliaia di
lettere e di cartoline giungono anche dall’estero, da ogni parte del mondo, come si dice (dall’Europa orientale, come dall’Asia e dall’America Latina).

Come scriveva nel 2001 la rivista "Altre Storie" del Museo storico di Trento, «le lettere a Gigliola Cinquetti costituiscono un’enorme e straordinaria documentazione collettiva di un tempo storico di grandi e profondi mutamenti (economici, sociali, di costume) di un fenomeno di massa, di una pratica scrittoria spontanea e diffusa. Perché, le lettere, si situano dentro un genere che, in un convegno di dieci anni fa, chiamammo “lettere ai potenti”, indirizzate “verso l’alto”, ovvero scritte in una situazione asimmetrica, di dislivello di ruoli sociali. Proprio in quella occasione prendemmo in considerazione, accanto alle lettere alle istituzioni, ai capi carismatici, ai notabili, ai benefattori anche quelle indirizzate ai personaggi resi celebri dalla televisione, il nuovo “media” che a partire dagli anni Sessanta s’insedia nella comunicazione sociale con un’influenza crescente: perché avvicina le incarnazioni del successo e del potere nella immediatezza della loro immagine e incoraggia un dialogo “intimo” tra i divi e la gente comune. Così scrivere una lettera a Mike Bongiorno o a Claudio Villa o a Gigliola Cinquetti significa partecipare, in qualche modo, a quel successo, a quel potere, ridurre le distanze, assumere una visibilità altrimenti incerta».

Quale percorso personale ha portato Gigliola Cinquetti a trasformarsi in un idolo musicale tale da essere l'oggetto di ben 150.00 lettere in così pochi anni?

Gigliola Cinquetti nasce a Cerro Veronese il 20 dicembre 1947. A soli sedici anni, nel 1963, vince il Concorso di Voci Nuove di Castrocaro. Nel 1964 trionfa al XIV Festival di Sanremo il brano "Non ho l'età". Il 21 marzo dello stesso anno conquista con lo stesso brano anche l'Eurofestival a Copenaghen. Nel 1966 in coppia con Domenico Modugno bissa il successo a Sanremo con la canzone "Dio, come ti amo".

Non ho l'età", dopo la vittoria a Sanremo, diventerà una bandiera, un inno per le mamme, le nonne, i papà d'Italia e di mezzo mondo grazie anche alla vittoria dell'Eurofestival. E' l'inizio di un clamoroso successo internazionale. Dalla Francia all'Argentina, dalla Spagna al Brasile, Messico, Colombia, dalla Germania al Canada e ancora l'Australia e il Giappone, tourneès trionfali, con le televisioni e le radio di tutto il mondo a contendersela. Un trionfo anche all'Olympia di Parigi, il tempio della musica leggera internazionale. Con Maurice Chevalier incide persino un disco"Lezione di Italiano (L'italiano)", e questo duetto rimane nella memoria per il clamore che suscitò.

Milioni i dischi venduti da Gigliola in tutto il mondo. "Non ho l'età" sarà tradotta in diverse lingue, sempre interpretata da lei e conquisterà le classifiche di mezzo mondo. Sarà, insieme a "Volare" e qualche altra, la canzone italiana (interpretata da un artista italiano) più conosciuta e più venduta nel mondo. Dal 1964 ad oggi, sono circa 120 i paesi in cui sono stati pubblicati i dischi di Gigliola Cinquetti e 8 le lingue in cui ha cantato le sue canzoni. Altri successi mondiali tradotti in diverse lingue sono "La pioggia", "Alle porte del sole", "Dio come ti amo", "Gira l'amore" "Romantico blues". Molti successi sono stati incisi solo per i mercati internazionali: "Quando m'innamoro", "Le colline sono in fiore", "Zum Zum Zum".

La seconda partecipazione all'Eurofestival del 1974 in Inghilterra è l'inizio di un altro clamoroso ritorno al successo discografico internazionale. E avvenimento eccezionale, Gigliola riconquista il mercato anglosassone. Con "Go" versione di "Sì", Gigliola vola alto nella Hit Parade inglese, e in quelle di mezzo mondo.

I trionfi giapponesi non si contano. La sua prima tournnèe risale al 1965 e vi tornerà parecchie volte sino al 1993 con una serie di concerti trionfali. Insieme al Giappone è forse la Francia il paese in cui Gigliola Cinquetti ha conquistato una popolarità immensa tanto da ottenere successi grandissimi con brani incisi solo per il mercato transalpino.

Gigliola coglie un altro grande successo internazionale in Messico quando incide, nel 1968, con il famoso trio dei Los Panchos, l'ormai celebre "Gigliola Cinquetti e il trio los panchos in Messico" e sempre nello stesso anno, in Argentina, con la sua incisione dell'LP "Rosa d'amore", vince il primo premio del VII Festival Internazionale del Mar della Plata per le cantanti femminili. Bellissimo l'LP "Boniour Paris" che contiene pezzi straordinari interpretati da Gigliola con classe infinita e con la sensibilità tanto vicina ai grandi interpreti della canzone francese, come "Chanson pour l'Auvergnat" di Brassens, "Les feuilles mortes" di Prevert, "Ne me quitte pas" di Jacques Brel e la meravigliosa "Avec le temps" di Léo Ferré.

E i paesi dell'Est Europeo? Anche lì Gigliola è molto conosciuta e parecchi sono i dischi pubblicati: dalla Russia, dove viene pubblicato persino l'LP "Pensieri di donna", alla Romania, dalla Polonia alla Jugoslavia, ma anche la Grecia (grande successo la sua versione greca de "La pioggia"), e Israele.

(Informazioni biografiche tratte dal sito http://biografieonline.it)

 

Ascolta l'intervista a Gigliola Cinquetti alla Radio Svizzera RSI
Scarica la rivista «L'Altra Storia» dedicata alla musica.

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Le lettere a G. Cinquetti

Atis - Informazioni generali

L'Atis, Associazione ticinese insegnanti di storia, è nata il 2 ottobre 2003 con l'obiettivo di riunire i docenti di storia della Svizzera italiana di tutti i gradi di scuola.

L'Associazione promuove la riflessione e il dibattito sull'insegnamento della storia e sulle diverse correnti storiografiche.

Difende la professionalità dell'insegnante di storia nell'ambito di una scuola sempre più messa sotto pressione dalle esigenze di una società dominata dalle leggi del rendimento economico.

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