fbpx

CHI SIAMO | INDIRIZZO | SCRIVICI | SEGUICI SU social facebook box blue 24social twitter box blue 24google  smallvimeo-logoFlickr-Logo

ATTIVITÀ SCUOLE MEDIE SUPERIORI «Metz Yeghérn - Il genocidio armeno»

Hot
CA
ATTIVITÀ SCUOLE MEDIE SUPERIORI «Metz Yeghérn - Il genocidio armeno»

Mercoledì 27 gennaio 2016, nell'ambito delle attività della giornata della memoria, l'Associazione ticinese degli insegnanti di storia organizza una mattinata al Liceo cantonale di Lugano 1 dedicata al tema «Metz Yeghérn - Il genocidio armeno».

Nel corso delle attività, che si svolgono all'Aula magna dell'Università della Svizzera italiana, è prevista la visione del documentario «ARMENIA, FERITA APERTA» - del regista Werner Weick (http://wernerweick.ch/) e prodotto dalla RSI (www.rsi.ch) - basato sulla testimonianza di un ticinese di origine armena, Sarkis Shahinian, co-presidente dell'Associazione Svizzera-Armenia, che da anni si batte per il riconoscimento del genocidio del suo popolo.

Al termine della proiezione interverranno

  • Marcello Flores, storico
  • Antonia Arslan, scrittrice
  • Sarkis Shahinian, presidente onorario Associazione Svizzera-Armenia
  • Werner Weick, regista

Gli interventi saranno accompagnati da brani musicali armeni eseguiti da:

  • Maurizio Redegoso Kharitian, viola
  • Aram Ipekdjian, duduk

Biografie dei relatori:

Antonia Arslan, laureata in archeologia, è stata docente di letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova. È autrice di saggi sulla narrativa popolare e d’appendice (citiamo tra gli altri Il romanzo popolare italiano tra Ottocento e Novecento del 1986) e sulle scrittici italiane (si veda La scrittura femminile italiana fra ‘800 e ‘900 del 1998). Attraverso l’opera del poeta Daniel Varujan di cui ha contribuito a tradurre le raccolte Il Canto del Pane e Mari di grano, ha riscoperto la sua profonda identità armena. Ha curato l’edizione di un libretto divulgativo di Claude Mutafian sul genocidio armeno e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi in Italia (Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni). Nel 2004 ha pubblicato il suo primo romanzo La masseria delle allodole, nel quale ha attinto alle memorie familiari per descrivere la tragedia del popolo armeno. Dal libro i fratelli Taviani hanno realizzato l’omonimo film. La serie dei romanzi armeni è in seguito proseguita con La strada di Smirne (2009) e Il rumore delle perle di legno (2015).

Marcello Flores è stato professore ordinario di Storia contemporanea e storia comparata nell'Università di Siena, dove ha diretto il Master europeo in Human Rights and Genocide Studies, e dove attualmente insegna Storia dei diritti umani. Fa parte del Comitato scientifico e del Comitato editoriale di “Storia della Shoah. La crisi dell’Europa, lo sterminio degli ebrei e la memoria del XX secolo” (Utet) di cui sono usciti sei volumi. Sempre per la Utet ha curato l’opera in sei volumi “Diritti umani. I diritti e la dignità della persona nell’epoca della globalizzazione”, uscita nel 2007. Dal 2012 è direttore scientifico dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia. Tra le sue ultime pubblicazioni segnaliamo: Storia, verità, giustizia. I crimini del XX secolo (2001); Tutta la violenza di un secolo (2005); Il genocidio degli armeni (2006); Storia dei diritti umani (2008).

Sarkis Shahinian (1964), architetto e traduttore, nato a Lugano da genitori armeni. Suo padre, nato ad Afyon Karahissar e sopravvissuto al Médz Yeghern, è stato deportato a sette giorni dalla nascita con il resto della famiglia dapprima a Mosul e quindi a Baghdad. Raggiunta Smirne, fugge nuovamente in Grecia, all’invasione della città da parte di Mustafà Kemal nel 1922, stabilendosi definitivamente ad Atene. Sarkis Shahinian è presidente onorario dell’Associazione Svizzera-Armenia (ASA). Sotto la sua direzione, l’ASA si è impegnata, con successo, per il riconoscimento del genocidio da parte del Consiglio nazionale nel 2003 e ha intentato varie denunce penali per discriminazione razziale e negazionismo. Segretario generale del Gruppo parlamentare Svizzera-Armenia. A suo carico tre viaggi parlamentari (2008, 2002 e 2015) in Armenia e nel Nagorno Karabagh. Nell’ottobre del 2006 il Gruppo ha denunciato al direttore generale dell’UNESCO la distruzione dei 3000 Khatchkar (croci di pietra) della necropoli Djougha, nel Nakhitchevan (Azerbaidjan) da parte dell’esercito di Baku. La sua storia è stata al centro del documentario “Armenia ferita aperta” realizzato nel 2007 da Werner Weick per la RSI ed è stata ripresa nel 2015 nel libro della giornalista Manuschak Karnusian “Unsere Wurzeln, unser Leben: Armenierinnen und Armeniern in der Schweiz” edito da Stämpfli (BE).

Werner Weick, giornalista, regista e produttore, ha girato centinaia di documentari di carattere storico e culturale in varie parti del mondo. Vive e lavora ad Aranno (TI). Dal 2010, lasciata la RSI, produce come indipendente promo e documentari per mostre, istallazioni artistiche e didattiche, imprese e Musei (Fondazione Hesse, Montagnola e Fondazione Monte Verità, Ascona). Realizza video-ritratti di scrittori e artisti (Rolf Gérard, Berthe Beretta, Sara Pellegrini e altri) e di protagonisti della vita pubblica.Preventivo su richiesta.

 
Powered by JReviews

Atis - Informazioni generali

L'Atis, Associazione ticinese insegnanti di storia, è nata il 2 ottobre 2003 con l'obiettivo di riunire i docenti di storia della Svizzera italiana di tutti i gradi di scuola.

L'Associazione promuove la riflessione e il dibattito sull'insegnamento della storia e sulle diverse correnti storiografiche.

Difende la professionalità dell'insegnante di storia nell'ambito di una scuola sempre più messa sotto pressione dalle esigenze di una società dominata dalle leggi del rendimento economico.

§§