Sitoteca

L'utilizzo di internet è diventato importante anche nella scuola e nella programmazione didattica. La quantità di siti che la rete offre determina però, specialmente negli studenti, l'incapacità di valutare criticamente le fonti e, di conseguenza, l'attendibilità delle informazioni.
In quest'ottica l'atis ritiene utile proporre una sezione del sito in cui possa trovare spazio una sitoteca criticamente aggiornata e valida. I criteri di scelta sono essenzialmente due: la credibilità della fonte e la sua gradevolezza grafica. Spesso, infatti, soprattutto nella rete, la grafica è un segnale evidente di un sito programmato ed elaborato con cura e professionalità.
RICORDARE / DIMENTICARE
Un ciclo di conferenze nell’ambito dell’esposizione
{xtypo_quote}"La storia di una nazione, come la storia degli individui, consiste più in ciò che si è dimenticato che non in ciò che si ricorda". Josif Brodskij{/xtypo_quote}
Giovedì, 27 ottobre 2005 - ore 20.30: "Traumi della memoria"
Remo Bodei - Università di Pisa
Una riflessione sulla memoria e l’oblio, un confronto delle voci e delle tracce di chi ha vissuto traumi collettivi quali la guerra.
Giovedì, 17 novembre 2005 - ore 20.30:"Liberare il tempo"
Un incontro tra Alberto Nessi, scrittore e Rosina Rossi, testimone del periodo della mobilitazione, sul tema delle fonti orali quale materiale letterario, esperienza di vita e riflessione sui ricordi.
Giovedì, 24 novembre 2005 - ore 20.30: "La costruzione della memoria nell’Italia repubblicana"
Luca Baldissara - docente e ricercatore all’Università di Pisa
Nicola Tranfaglia - professore all’Università di Torino.
Serata organizzata dall'Associazione ticinese insegnanti di storia.
I due storici affrontano il tema della memoria del fascismo e della seconda guerra mondiale nell’Italia repubblicana dalle sue origini ad oggi.
Prof. Jean-François Bergier
Dick Marty, Consigliere agli Stati
Moderazione: Aldo Sofia
Lo storico e il politico discutono dell’urgenza di una rilettura storica del periodo della seconda guerra mondiale.
Risorse atis
Come hanno vissuto gli svizzeri il secondo conflitto mondiale? Che cosa ricordano e come rievocano quel passato? La mostra multimediale L’Histoire c’est moi risponde a questi interrogativi, dando la parola ai testimoni di un periodo storico controverso e appassionante. Fra il 1999 e il 2001 sono state intervistate 555 persone in tutte le aree linguistiche svizzere. Con i loro ricordi uomini e donne evocano episodi poco conosciuti o addirittura inediti sull’anteguerra e sulla seconda guerra mondiale e completano con questi racconti di vita la storiografia tradizionale.
Questa sezione sarà completata fra breve...
Congressi
Memoriav, l' Associazione per la salvaguardia del patrimonio audiovisivo della Svizzera (http://it.memoriav.ch), organizza il suo colloquio annuale sul tema "Le fonti audiovisive fanno scuola". L'atis, l'Associazione ticinese degli insegnanti di storia è stata invitata ad esporre la sua esperienza.
Alessandro Barbero (Torino 1959). Laureato in Storia Medioevale con Giovanni Tabacco, nel 1981, ha poi perfezionato i suoi studi alla Scuola Normale di Pisa sino al 1984. Ricercatore universitario dal 1984, diventa professore associato all’Università del Piemonte Orientale a Vercelli nel 1998, dove insegna Storia Medievale. Ha pubblicato molti saggi di storia non solo medievale, tra cui ricordiamo Il divano di Istanbul (Sellerio, 2011), Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell'Impero romano (Laterza, 2006), 9 agosto 378. Il giorno dei barbari (Laterza, 2005), Carlo Magno. Un padre dell’Europa (Laterza, 2000), Medioevo. Storia di voci, racconto di immagini (con C. Frugoni, Laterza, 1999), Dizionario del Medioevo (con C. Frugoni, Laterza, 1994). Ha pubblicato anche romanzi; con il romanzo d’esordio, Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo (Mondadori, 1995), ha vinto il Premio Strega. Collabora con «La Stampa» e «Tuttolibri», con la rivista «Medioevo», con l’inserto culturale del «Sole 24 Ore», e con programmi televisivi (“Superquark”) e radiofonici (“Alle otto della sera”) della RAI. Tra i suoi impegni si conta anche la direzione della Storia d’Europa e del Mediterraneo della Salerno Editrice.
Alcune osservazioni per l'ascolto della testimonianza:
(1) Per scaricare le tracce premere con il tasto destro del mouse l'immagine "Download" a fianco e selezionare "Salva destinazione con nome...".
Raffaello Ceschi ha studiato all'Università di Berna. Ha poi insegnato nelle scuole superiori, direttore dell'Archivio di Stato del Cantone Ticino, professore presso l'Università di Pavia e consulente scientifico per il Dizionario storico della Svizzera. Ha inoltre diretto il programma di ricerca per una nuova Storia del Ticino.
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Dan Vittorio Segre è nato nel 1922 in Piemonte. Nel 1939 è emigrato in Palestina. Nel 1969 ha iniziato l'insegnamento universitario dopo una carriera militare e diplomatica. Professore emerito di pensiero politico ebraico all'Università di Haifa, ha insegnato a Oxford, al MIT, a Stanford e alle Università di Milano e Torino. Ha inoltre fondato l'Istituto di Studi Mediterranei presso l'USI di Lugano.
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Massimo Montanari, nato a Imola nel 1949, insegna Storia medievale e Storia dell’alimentazione all’Università di Bologna. Fra i suoi lavori più importanti: L’alimentazione contadina nell’alto Medioevo (Napoli 1979); Campagne medievali (Torino 1984); La fame e l’abbondanza. Storia dell’alimentazione in Europa (Bari-Roma, 1993); Atlante dell’alimentazione e della gastronomia (curato con F. Sabban, Torino 2004). Il suo ultimo lavoro è in cui l’autore si avventura “Il formaggio con le pere. La storia di un proverbio” (Bari-Roma, 2008) in cui l’autore si avventura nei delicati territori di confine tra cultura scritta e cultura orale, rapporti economico-sociali e rappresentazioni mentali.
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Mauro Cerutti insegna Storia contemporanea all’Università di Ginevra. I suoi lavori vertono sulla storia del movimento operaio, sull’antifascismo, sulle relazioni italiane in Svizzera e sulla politica estera elvetica. Collabora alla pubblicazione dei Documenti Diplomatici Svizzeri.
Alcune osservazioni per l'ascolto della testimonianza:
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(2) Nello speciale "La Guerra civile di Spagna" sono disponibili le informazioni sul ciclo di conferenze organizzato dall'atis.
Eolo Morenzoni nasce a Lugano il 12 novembre 1920. Giovanissimo scappa di casa per combattere in Spagna. Si arruola il 18 novembre 1936 nel battaglione Ztchapaev e viene ferito a Pozoblanco. Passato alla Brigata Garibaldi nel luglio '37, viene inviato alla scuola militare di Pozorubio ove prende i gradi di sottufficiale. Nel giugno '38 viene però fatto rientrare in Francia a causa della giovane età. Processato e condannato a Lugano dal tribunale militare, sconta 55 giorni di prigione nel '39. In seguito si prodiga a sostegno della causa antifascista italiana e subisce altre condanne. Ha vissuto a lungo a Ginevra dove si è spento nel giugno del 2011.
Alcune osservazioni per l'ascolto della testimonianza:
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(2) Nello speciale "La Guerra civile di Spagna" sono disponibili le informazioni sul ciclo di conferenze organizzato dall'atis.
