Sitoteca

L'utilizzo di internet è diventato importante anche nella scuola e nella programmazione didattica. La quantità di siti che la rete offre determina però, specialmente negli studenti, l'incapacità di valutare criticamente le fonti e, di conseguenza, l'attendibilità delle informazioni.
In quest'ottica l'atis ritiene utile proporre una sezione del sito in cui possa trovare spazio una sitoteca criticamente aggiornata e valida. I criteri di scelta sono essenzialmente due: la credibilità della fonte e la sua gradevolezza grafica. Spesso, infatti, soprattutto nella rete, la grafica è un segnale evidente di un sito programmato ed elaborato con cura e professionalità.
Caffè storico
Il 1° giugno 2016 si tiene il quarto Caffè storico dell'anno scolastico 2015-2016 che affronta il tema "Cina e Asia: nuovi centri dell’economia e della politica sul piano mondiale?
Risorse atis
Su richiesta dell’atis, la RSI - la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana - ripropone in versione digitale lo sceneggiato "Stefano Franscini – L’autobiografia smarrita", che fu messo in onda nel 1987, in occasione dell’ottantesimo anniversario della morte dello studioso e statista ticinese nato a Bodio il 23 ottobre 1796, morto a Berna il 19 luglio del 1857. La sceneggiatura porta la firma di Enzo Pelli e dello storico Danilo Baratti, la regia è di Bruno Soldini.
Tema del concorso per il biennio 2015-2017: «Essere diversi?»
Nella storia compaiono costantemente person- aggi che sono stati “diversi”, e che hanno seguito la loro strada: artisti, poeti, ribelli, rivoluzionari, combattenti per i diritti delle donne, rocchettari, inventori, punk, partigiani, santi, martiri.
Il 2 settembre 2015 il Comitato promotore dell'iniziativa «Educhiamo i giovani alla cittadinanza (diritti e doveri)» ha presentato alla stampa la perizia dell'avvocato Pietro Crespi in merito alla presa di posizione del Consiglio di Stato in data 25 marzo 2015 (Link).
L'atis pubblica la versione integrale della perizia (ringraziando la fonte www.ticinolive.ch), evidenziando con un certo compiacimento che le osservazioni dell'avvocato Crespi, alfine di rendere l'iniziativa pienamente legale, ne svuotano in maniera essenziale le modalità d'applicazione, soprattutto in rapporto alla dotazione oraria e allo scorporo delle ore di storia (cfr. parti evidenziate).
In seguito alla comunicazione ufficiale espressa il 25 marzo 2015 dal Consiglio di Stato del Canton Ticino sull'iniziativa denominata «Educhiamo i giovani alla cittadinanza» e inviata alla Commissione speciale scolastica del Parlamento, l'atis ritiene utile prendere ancora pubblicamente posizione (in allegato è possibile scaricare la versione in PDF).
La Società Svizzera di Storia ha preso ufficialmente posizione sull'iniziativa "Educhiamo i giovani alla cittadinanza (diritti e doveri)", sostenendo e sottoscrivendo le tesi già esposte dall'Associazione ticinese degli insegnanti di storia in una lettera indirizzata alla Comissione speciale scolastica del Gran Consiglio e al Consigliere di Stato Manuele Bertoli (scaricabile in allegato).
La vittoria del concorso è andato a una ricerca proveniente dal Canton Ticino
Sabato, il 30 maggio 2015 ha avuto luogo la premiazione del concorso svizzero di storia 2013/2015 nel museo municipale di Aarau, recentemente rinnovato e riaperto.
Il 25 marzo 2015 il governo ticinese ha inviato una sua chiara presa di posizione all’indirizzo della commissione speciale scolastica del Parlamento in merito all'iniziativa popolare generica «Educhiamo i giovani alla cittadinanza».
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Sabato 18 aprile 2015, alle ore 14.15, l'atis organizza una visita guidata all'esposizione "Addio Lugano bella. Anarchia tra storia e arte. Da Bakunin al Monte Verità, da Courbet ai dada" attualmente al Museo d'Arte di Mendrisio.
Il ritrovo è previsto per le ore 14.15 davanti al Museo d'Arte di Mendrisio. Per chi volesse, è possibile organizzare un pranzo alle cantine di Mendrisio lo stesso giorno alle 12.30.
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Congressi
Il 22 aprile 2015, un pomeriggio di formazione che l'Atis ha contribuito a organizzare assieme agli esperti di materia e agli storici impegnati al DFA-SUPSI dedicato al tema dell'uso del patrimonio e del territorio nell'insegnamento della storia.