Associazione
Il 21 marzo 2011 la trasmissione Il Punto della Rete2 della Radio Svizzera di lingua italiana presenta un approfondimento sulla situazione della disciplina "storia" alla SCC di Bellinzona.
Di fronte alla riduzione delle ore di insegnamento di storia nella Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona, l'atis aveva sollecitato la presa di posizione dell'Ufficio dell'Insegnamento medio superiore.
Dopo qualche mese, il direttore dell'Ufficio, prof. Daniele Sartori, risponde alle questioni sollevate dall'atis.
Il Corriere del Ticino di martedì 20 settembre 2010 pubblica un intervento del direttore del giornale Giancarlo Dillena dal titolo "Gioco delle parti: arrabbiati e indignati" in replica alla presa di posizione di Martino Rossi apparsa nello stesso giorno.
In questa sezione sono presenti i collegamenti alle newletter dell'atis:
Negli scorsi giorni, l'Associazione ticinese degli insegnanti di storia (atis) ha scritto alla direzione della Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona e alle autorità scolastiche cantonali una lettera in cui esprime forte preoccupazione di fronte alla riduzione delle ore di insegnamento della storia presso la Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona, prevista a partire dal prossimo anno scolastico.
Il settimanale "Il Caffè" presenta un articolo di Monica Piffaretti dal titolo "La storia resta l'insostituibile maestra di vita" in cui si l'autrice loda «l’impegno civico dei docenti di storia che hanno voluto (osato?) farsi sentire e dire che così non va: che la legge sulla scuola segna chiaramente la rotta che questa istituzione deve seguire guardando la fulgida stella di ideali democratici fondati anche sulle tragiche esperienze delle generazioni passate».
Il comitato dell’Associazione ticinese degli insegnanti di storia (atis) prende atto con soddisfazione della risposta del Consiglio di Stato all’interrogazione del deputato leghista Lorenzo Quadri dal titolo «Lettere tendenziose dei docenti della scuola pubblica». L’interrogazione, facendo riferimento alla lettera aperta inviata a Marco Borradori, chiedeva al governo di prendere posizione di fronte all’«utilizzo (abuso?) della funzione pubblica per prese di posizioni tendenziose e unilaterali»[1].
Il 12 settembre scorso il Mattino della domenica ha pubblicato un articolo intitolato «ROM RAUS o campi di lavoro!». Tre giorni dopo, il 15 settembre, la nostra associazione ha una lettera aperta al consigliere di Stati Marco Borradori chiedendogli di distanziarsi dai toni e dai contenuti espressi dal giornale della Lega dei Ticinesi in nome dei principi etici che la scuola pubblica è chiamata a sostenere e a diffondere.
A un mese di distanza da quell’episodio, che tanta discussione e tante reazioni ha suscitato, il comitato dell’ATIS, Associazione Ticinese Insegnanti di Storia, intende tornare sull’argomento poiché, con la risposta all’interrogazione parlamentare di Lorenzo Quadri da parte del Consiglio di Stato resa pubblica in questi giorni, intitolata «Lettere tendenziose dei docenti della scuola pubblica>,si può dire si sia chiusa una pagina molto triste, che intendiamo richiamare all’attenzione con questo comunicato.
Sabato 2 ottobre 2010 il quotidiano "La Regione Ticino" pubblica un'intervista in cui il Consigliere di Stato Gabriele Gendotti afferma di condividere la presa di posizione dell'Associazione ticinese degli insegnanti di storia.
Il Consigliere di Stato Gabriele Gendotti ha presenziato al XVI Convito "Alle origini del Cantone e delle Tre Valli: il testamento di Attone da Vercelli (secolo X). Omaggio a Romano Broggini per i suoi 85 anni" che si è tenuto a Biasca il 25 settembre 2010.